Nella discussione sul cancello per l’accesso al Parco Verde dietro Torregaia Guido Pera interviene con un commento su questo articolo:
APRIRE UN CANCELLO SU VIA PUPINIA?
Controindicazioni per Via Pupinia
1) Via Pupinia non si affaccia sui terreni dell’Università (il “parco verde”) ma su terreni appartenenti a privati
2) i terreni in questione non sono di un unico proprietario
3) la distanza da Via Pupinia al “Parco” è di circa 700 metri (calcolo fatto usando il sito http://www.gmap-pedometer.com/
4) non esistono ponti per attraversare il fosso da quella parte
5) la chiusura del cancello condominiale rischia di far diminuire la sicurezza, invece che aumentarla, in quanto riesce sì ad impedire l’attraversamento ai consorziati, ma in cambio rende la zona molto meno frequentata, isolata e quindi più soggetta ad “incursioni” esterne
L’ORTO BOTANICO DELL’UNIVERSITÁ
- all’Università è stato concesso il primo consistente finanziamento per la realizzazione dell’Orto Botanico: la zona è proprio quella del “Parco Verde” (vedi il sito http://www.ortobotanicoroma2.it/ ) rischiamo di esserne confinanti confinati, perché impossibilitati a goderne
- da tempo la direzione dell’Orto Botanico si è resa disponibile a stipulare una convenzione con il Consorzio per “ospitare” le piante che negli anni sono state “abbattute” e che per Statuto dovrebbero essere re-impiantate (cosa che non è mai stata fatta per mancanza cronica di spazi); era previsto di metterle a dimora nello spazio prospiciente il passaggio condominiale – con bonifica del fosso – (posso inviare il progetto – intitolato Giardino dei Sensi – con tanto di pianta e tipo delle essenze scelte)
- il progetto suddetto è nei cassetti del Consorzio da oltre un anno
LA PROPOSTA DI GUIDO PERA
La proposta che mi sentirei di fare potrebbe essere:
il Consorzio (come già fatto per altri spazi simili) si prende cura del giardino condominiale (convenzione o comodato o servitù onerosa, ecc.) assicurando in cambio dell’accesso (esclusivamente pedonale) per i soli consorziati:a) manutenzione ordinaria (taglio dell’erba, pulizia, ecc.)
b) riparazione dei danni causati dal passaggio e/o eventuali migliorie
c) sorveglianza dell’accesso tramite video-sorveglianza e orari di apertura controllati dalla guardiana consortile
d) utilizzo del parcheggio del Centro sportivo per i consorziati “pigri” nell’orario di apertura dell’accesso al Parco/Orto Botanico
e) copertura assicurativa dello spazio utilizzato per il passaggioCredo che in questa modo gli abitanti del condominio vedrebbero migliorare il loro spazio, i consorziati avrebbero un accesso “privilegiato” al costruendo Orto Botanico
Ci sembra un’ottima soluzione.
Cosa ne pensate?







Mi sembra un’ottima soluzione, vorrei però a questo punto aggiungere di “aggiustare” l’accesso al parco verde rendendolo agibile anche per le persone disabili.
Mi sembra un’ottima osservazione!
Abbattiamo le barriere architettoniche.
Grazie per l’intervento
Sono favorevole a qualsiasi proposta/provvedimento si voglia prendere
anche perchè sono a conoscenza che cominciano a girare le chiavi del cancelletto per i soliti furbetti di turno!
un saluto
Spero che si possa fare in breve tempo,
anche perchè ieri ho trovato il cancello aperto e sono entrata in bici con mio figlio, e al ritorno ho trovato chiuso. abbiamo scalvacato rischiando di farci davvero male.
Lo speriamo anche noi.
È un tema che interessa a molti!
Sono favorevole anche io e spero si possa fare a breve.
Grazie per l’intervento.
favorevolissima….gli spazi verdi sono sempre da preservare…ad oggi siamo veramente fortunati a poter sfruttare questo spazio verde….quindi cerchiamo di riuscirci!!!!
Ottima la proposta di Guido Pera, sarebbe opportuno pubblicizzare anche a chi non utilizza i mezzi informatici di questa meravigliosa opportunità, eventualmente, aprire una sottoscrizione. In considerazione che spesso “parlano bene tutti” ma nel momento di concretizzare le cose……….si aspetta che le facciano gli altri.
Ma già se le persone partecipassero di più su un blog sarebbe più facile far arrivare a tutti le proposte e le informazioni.
Come procedere in questo senso?
Come può partire una proposta dai consorziati?
Ha senso raccogliere firme?