Proposta sull’accesso al Parco Verde dietro Torregaia

gennaio 17, 2012

Nella discussione sul cancello per l’accesso al Parco Verde dietro Torregaia Guido Pera interviene con un commento su questo articolo:

APRIRE UN CANCELLO SU VIA PUPINIA?

Controindicazioni per Via Pupinia

1) Via Pupinia non si affaccia sui terreni dell’Università (il “parco verde”) ma su terreni appartenenti a privati
2) i terreni in questione non sono di un unico proprietario
3) la distanza da Via Pupinia al “Parco” è di circa 700 metri (calcolo fatto usando il sito http://www.gmap-pedometer.com/
4) non esistono ponti per attraversare il fosso da quella parte
5) la chiusura del cancello condominiale rischia di far diminuire la sicurezza, invece che aumentarla, in quanto riesce sì ad impedire l’attraversamento ai consorziati, ma in cambio rende la zona molto meno frequentata, isolata e quindi più soggetta ad “incursioni” esterne

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Cancello sul parco di Tor Vergata

gennaio 16, 2012

Mi scrive Flavia:

Buongiorno,

da fine anno ho notato, purtroppo, che l’accesso roccambolesco sul parco di tor vergata tramite il giardino condominiale di via Gravina di Puglia non è più possibile perchè il cancello del giardino è chiuso a chiave.
Sono pienamente d’accordo nel tener chiuso il giardino condominiale per questioni di sicurezza o altre, ma è un vero peccato per tutti i corridori e per tutti gli amanti della bici o semplicemente per chi ama passeggiare in un parco verde lontano da macchine che rischiano di investirti, privare dell’unico posto BELLO attorno a torre Gaia, che non sia degradato o sporco.
Un posto dove portare i bambini che altrimenti sono costretti a giocare nel piccolo parco di torre gaia.
La mia richiesta è non di tenere aperto il cancello del giardino condominiale, ma di aprire il cancello di Torre Gaia sito in via pupinia esattamente come quello aperto per Grotte Celoni, un’ apertura pedonale che consenta l’unico sfogo decente alla nostra zona!!

Spero che il mio appello sarà tenuto in considerazione

torregaia

Entrata del Consorzio di Torre Gaia

 

Cara Flavia, grazie di averci scritto.
Siamo pienamente d’accordo con te.
Sarebbe una gran cosa aprire un cancello in via Pupinia per accedere al parco.
È proprio ad un passo da noi!

Consorziati cosa ne pensate?


Buone feste

dicembre 22, 2011

Lo staff di La Voce di Torregaia augura a tutti i consorziati
un buon natale e felice anno nuovo.

Cogliamo l’occasione per ricordavi che aspettiamo anche le vostre segnalazioni.


La Virtus e la disabilità

ottobre 11, 2011

(edit: il titolo è stato modificato)

Mi scrive una persona che vuole rimanere anonima:

sono una ragazza con difficoltà motorie,per tre anni ho praticato nuoto libero peresso il Centro Sportivo VIRTUS di Torre Gaia, ieri,come ogni anno, mia madre è andata ad iscrivermi presso il Vostro centro e il nuovo gestore della piscina le ha illstrato una serie di problemi e difficoltà di accesso  (a mio avviso inesistenti,anche perchè nei anni passati non ho avuto nessun problema),e le ha consigliato di rivolgersi ad una struttura comunale in quanto i “centri sportivi privati” non sono adeguati ai clienti con con handicap.

La cosa ovviamente non mi sorprende considerando che mi sono spesso scontrato con i gestori.
Però non sconosco bene la legge in tal senso e quindi posso solo esprimerti la mia solidarietà
nella speranza che qualcuno più informato possa darci qualche informazioni in più.

È vero che la Virtus è privata, ma è del consorzio e dovrebbe consentire l’accesso a tutti.
Mi spiace non poterti dire di più.


Palestra Gaia Fitness

settembre 16, 2011

Mi scrive Fra in un commento:

Salve a tutti,
ritenendo molto utile questo blog, scrivo questo post in riferimento agli ultimi avvenimenti nel centro sportivo che mi hanno lasciato quantomeno perplesso e che hanno spinto diverse persone di mia conoscenza, e a lungo iscritte al gaia fitness, a non rinnovare l’abbonamento o comunque a lamentarsi.
In particolare mi riferisco alla scelta di rendere a pagamento docce e phon e dell’avvenuta comunicazione, per molti clienti (me compreso), di tali cambiamenti pochi giorni dopo il rinnovo dell’abbonamento annuale. Stesso dicasi dell’obbligo di lasciare un deposito cauzionale (seppur minimo) per il badge d’ingresso.
Prima riflessione: se l’obiettivo (così come dichiarato dal nuovo responsabile del centro) era SOLO quello di limitare gli sprechi di acqua non sarebbe stato più opportuno mettere un semplice bottone a tempo alle docce (stile lavandini degli autogrill) così come avviene in molti centri sportivi? per un getto di doccia/phon adesso occorrono 20 cent e vi assicuro che complessivamente, per una doccia ed un ascigatura decente, si arriva a spendere 60 cent ogni volta. Per una persona che frequenta la palestra 3 volte a settimana e per tutto l’anno si arriva ad un costo complessivo di circa 60 euro l’anno.
Seconda riflessione, la più importante secondo il mio punto di vista: al di là della scelta che può essere più o meno condivisibile mi chiedo: non sarebbe stato più corretto mettere a conoscenza di tali cambiamenti i clienti che dovevano rinnovare l’abbonamento annuale a luglio prima del rinnovo e non dopo come accaduto? ciò che è stato fatto mi è sembrata una furbata di cattivo gusto verso clienti che, come me, sono frequentatori del gaia fitness da quasi 10 anni. Probabilmente mi sarei iscritto comunque cosa che dal prossimo anno sicuramente non farò.
Il responsabile, alla mia richiesta di chiarimenti ha risposto solamente con l’affermazione che il regolamento prevede una clausola secondo la quale lo stesso può essere modifcato in qualsiasi momento da parte della direzione e, con tono ironico, mi ha chiesto se poteva offrirmi qualcosa al bar! Una risposta a mio avviso piuttosto vuota e che denota ancora una volta una pessima gestione del rapporto con il cliente.
In tutto questo, al di la dei muri dipinti con nuovi colori, non ho ancora notato miglioramenti sostanziali nella palestra: le macchine sono vecchie (parliamo di attrezzi degli anni 80) e spesso non sono integre, gli specchi all’interno della sala pesi sono rotti, i pernetti delle panche non sono sufficienti, gli sterei in sala pesi e per le lezioni di fitness sono assolutamenti inadeguati.. Faccio presente, a testimonianza di una scarsa attenzione verso la struttura da parte di chi di dovere, che poco più di un anno fa mentre mi asciugavo i capelli con un phon della palestra questo mi è letteralmente scoppiato in mano procurandomi, per fortuna, solo una piccola ferita.

Saluti.

Condivido in parte quello che scrivi, perchè ho già abbandonato il centro sportivo da tempo. Quindi non sono informato su tutte le novità. Ma lo stile comunicativo, di accoglienza e di ascolto è sempre quello…
E questo finalmente mi dice che non sono (stato) l’unico a lamentarsi. Il dialogo, continuo a dirlo, soprattutto quendo si vende qualcosa (in questo caso fitness) è necessario.
Posso condividere la politica di risparmio, ma è scorretto non avvisare i soci. Basta semplicemente un bel foglio esposto.

Come sempre ricordo a tutti che la discussione è aperta.
Insulti e minacce non verranno pubblicati.

Grazie di aveci scritto.


Via di Valle Alessandria: nuova, brutta palazzina

settembre 15, 2011

In via di Valle Alessandria, venendo da via di Torregaia, vi troverete sulla sinistra la nuova palazzina.
La foto non è molto bella perchè fatta con il cellulare. Ma rende benissimo.

Mi sembra che questa nuova costruzione in stile “ospedale” cozzi un pò con lo stile delle altre palazzine del consorzio.
Chi sono i responsabili di questa bellezza?

Qualcuno è in possesso di altre informazioni?
Aspetto i vostri commenti.


Newsletter n. 22 – Il vigile appiedato e cassonetti: intervista al presidente del CdA.

agosto 5, 2011

Come sempre vi aggiorno sulle newsletter di “ilconsorziochevorrei“. Mi sembrano due ottime iniziative. Partecipate a visitate il sito di “ilconsorziochevorrei“.

 

Newsletter n. 22 – Il vigile appiedato e cassonetti: intervista al presidente del CdA.

Abbiamo incontrato il presidente Girolamo Cottone per conoscere le novità introdotte dal CdA sulla vigilanza e sull’annosa questione dei cassonetti della N.U. di cui ci eravamo occupati recentemente sul sito con una precedente newsletter.

D. Abbiamo sentito (ovviamente siamo bene informati…) che il CdA ha avviato finalmente il servizio di ‘vigilanza appiedata’ con l’approvazione, senza alcun costo aggiuntivo per il Consorzio, della “nostra” proposta in merito. Quali sono gli obiettivi del servizio?

R. Chiariamo innanzitutto che si tratta di un’iniziativa sperimentale concordata con la Vigilanza IVU, a livello di direzione centrale e locale, incontrando una lodevole sensibilità alle nostre richieste, senza alcun aggravio di spesa a carico del Consorzio. Con la sperimentazione vogliamo verificare la reale fattibilità del progetto per presentare sia al CdA che all’Assemblea una soluzione che realizzi in pieno l’ottimizzazione del servizio di ronda attraverso un controllo più efficace del territorio consortile e per avvicinare la Vigilanza ai consorziati.

D. Da quando è stato avviato il nuovo servizio?

R. Da martedi 26 luglio, con due ronde giornaliere (praticamente una di mattina ed una nel pomeriggio).

D. Come è organizzato il servizio?

R. Il territorio è stato suddiviso in quattro aree per permettere il parcheggio dell’auto di servizio in punti vicini all’area prevista dal singolo giro e rendere quindi possibile una verifica più puntuale degli eventuali problemi.
A partire dalle quattro posizioni previste, il vigile percorre a piedi tutte le strade della zona per assicurare il controllo, anche nelle numerose strade secondarie, mediante una maggior attenzione alle situazioni problematiche che si dovessero presentare: il progetto è motivato proprio dalla possibilità di vedere e sentire quello che da un’auto spesso sfugge e/o che deve essere trascurato, anche per motivi di traffico (la macchina non può sempre essere fermata senza creare difficoltà ad altri). Sarà certamente capitato a tutti di veder passare la macchina della vigilanza senza avere la possibilità di fermarla, ma l’obiettivo è soprattutto quello di ascoltare liberamente i consorziati e di fare in modo che il vigile diventi una figura di riferimento costante per tutti.
Per tale ragione, mentre è stabilito in maniera precisa il singolo percorso, non ne è invece fissata la durata, lasciando in tal modo a discrezione del vigile, senza limiti teorici prefissati, di rispondere adeguatamente alle esigenze del servizio.

D. Quali sono i percorsi del ‘vigile appiedato’?

R. Nell’attuale sperimentazione i percorsi sono quelli previsti anche per la soluzione definitiva, e seguono lo stesso schema delle punzonature effettuate dal servizio attuale, anche se in ordine diverso.

Prima zona: (parcheggio a Piazza di Valle Alessandra) – parte di V. Valle Alessandra, V. Casilina, V. Grotte Celoni, V. Pupinia.
Seconda zona: (parcheggio nei pressi del cancello V. Torre Gaia/V. Grotte Celoni) – parte di V. Torre Gaia, V. Petraportia, V. Papazzurri, V. Archetti di Torrenova, V. Torre Verde, V. Valle alessandra.
Terza zona: (parcheggio all’angolo V. Torre Gaia/V. Gravina di Puglia) – V. Gravina di Puglia, V. Putignano, parte di V. Torre Gaia.
Quarta zona: (parcheggio a Piazza Pupinia) – parte di V. Pupinia, V. Torre Gaia, V. Cellammare, V. Binetto.

La durata di ciascun giro dipende, oltre che dalla sua lunghezza, anche dai problemi riscontrati durante la perlustrazione. Il servizio di ronda potrà essere ripetuto anche variando l’ordine delle zone, purchè non se ne trascuri alcuna.

D. Nel caso che la sperimentazione avviata incontri il favore dei consorziati, intendete rendere il servizio permanente?

R. Certamente si, ma vogliamo sollecitare i consorziati a partecipare attivamente con le loro proposte ed i loro suggerimenti alla stesura definitiva del progetto.

D. Perchè mai questo servizio aggiuntivo rappresenta una ottimizzazione del servizio di ronda, già previsto dal contratto con la ditta della Vigilanza?

R. Questa innovazione non modifica il contratto se non nelle sue modalità attuative e crediamo che vada nella direzione di una maggior consapevolezza dei diritti dei consorziati nei confronti del servizio di vigilanza che tanto incide sul nostro bilancio, ma anche in una migliore qualità di vita del nostro Consorzio.

D. Come rispondete alla obiezione che, con tale organizzazione, non è garantito un pronto intervento del vigile di ronda?

R. Come già ricordato, il vigile, durante il servizio di ronda a piedi, parcheggia la macchina di servizio in prossimità della zona e, comunque, rimane sempre in contatto via radio con la portineria e quindi può intervenire con la stessa celerità attuale.

D. Quali sono i compiti affidati al ‘vigile appiedato’?

R. Le mansioni affidate al vigile sono le stesse previste dal contratto con l’IVU che qui appresso elenco sinteticamente:

- vigilare sul patrimonio consortile (costruzioni abusive, allaccio utenze, installazione antenne per telefonia mobile, abbattimento alberi)
– controllare i divieti di sosta e di intralcio, le persone sospette, la segnaletica stradale e il rispetto del Codice stradale, il rispetto del silenzio nelle ore previste, gli assembramenti chiassosi, il regolare funzionamento degli impianti tecnologici
– accertare le infrazioni del Regolamento di attuazione dello Statuto
– provvedere all’apertura e alla chiusura dei cancelli

Dunque, ogni consorziato potrà così comunicare, oltre che alla portineria (tel. 06-2030900), anche al vigile appiedato eventuali problemi o suggerimenti evitando di recarsi a casa per telefonare, con un contatto diretto con il Personale interessato.

D. Passiamo ora alla questione ‘cassonetti’. Recentemente, sul nostro sito abbiamo mostrato con fotografie lo stato dei cassonetti distribuiti nelle strade del Consorzio. Sappiamo che, anche in passato, è stata sollevata la questione presso l’AMA: ci vorrebbe fare una cronistoria delle azioni sviluppate finora?

R. Già in passato, con le amministrazioni Pecorario (2009) e Stefano (2010), è stato richiesto un intervento per la revisione e la riparazione di alcuni cassonetti, senza però avere alcun riscontro dall’AMA.

D. E voi cosa avete fatto?

R. Abbiamo presentato una richiesta di sostituzione di tutti i cassonetti che, come documentato fotograficamente, sono in uno stato di completo degrado e, in alcuni casi, inutilizzabili soprattutto dalle persone anziane. A seguito della nostra segnalazione, l’AMA ha inviato un suo funzionario locale per la verifica: per il momento non ci resta che aspettare una risposta…

D. Se l’AMA non dovesse rispondere positivamente, cosa avete intenzione di fare?

R. Ovviamente ripeteremo la segnalazione insistendo sulle nostre richieste, che ora sono specificamente documentate.

D. Potrebbe servire una raccolta di firme da inviare all’AMA?

R. Certamente, nel caso la risposta non arrivi in tempi ragionevoli, accompagnare la richiesta con una raccolta di firme le conferirebbe un maggior peso, ma resta il problema organizzativo…

Sempre a proposito dei ‘rifiuti’, recentemente ci siamo occupati della rimozione delle numerose auto abbandonate, eseguendo le visure delle targhe e comunicando ai proprietari la necessità della loro rimozione; in mancanza, provvederemo noi al più presto allo spostamento nella zona destinata (in fondo a V. Pupinia).
Crediamo sia inutile ricordare a tutti che occupare uno dei pochi spazi disponibili per i parcheggi con auto abbandonate, non è certo un modo per collaborare alla gestione del Consorzio.
Giorgio Lironcurti


agosto 3, 2011

Mi scrive Danilo in un commento:

Salve, da poco sono diventato zio e da qualche giorno passeggio nel parco di piazza Pupinia con il nipotino e ho notato che è molto e ripeto molto frequentato da persone esterne con i rispettivi figli ed alle volte non si trovano posti a sedere sulle panchine; intere famiglie! questo avviene sia la mattina ma sopratutto nel tardo pomeriggio; insomma capisco tutto, ma ho scelto di vivere in questo posto credendo di usufruire della “tranquillità” del nostro quartiere; per di piu’ pagando il consorzio e il “caro condominio”…rivolgendomi agli uffici e alla vigilanza mi hanno risposto di non poter cacciare via loro dal parco…..ok non siamo cosi crudeli a tal punto, ma rimane il fatto che paghiamo per niente a questo punto.

Caro Danilo sono pienamente d’accordo. È vero non si possono cacciare le persone, ma l’accesso al consorzio ed ai suoi servizi dovrebbe essere destinato ai soli consorziati ed aventualmente ad altri parenti e/o amici degli stessi.
Ma non a tutti indiscrimitatamente. La soluzione sta sempre nel controllo. Se ci fosse una regolarizzazione delle auto che entrano il resto verrebbe da se.

Cosa ne pensate?


Il giardiniere in bicicletta

luglio 12, 2011

Mi scrive Giorgia:

Salve,
vivo dentro Torre Gaia e sono venuta a conoscenza di un signore anziano che arriva sempre in bicicletta il giovedi e la domenica e pulisce e sistema i giardini.
Siccome ne ho veramente bisogno, sapete dove o come poterlo rintracciare?
Grazie mille.

Qualcuno ne sa qualcosa?
Sapete come rintracciarlo?
Lasciate un commento.


Newsletter n. 21 – Ancora sui giardini – I nostri cassonetti

luglio 12, 2011

Vi aggiorno come sempre sulla newsletter da “il consorzio che vorrei“.

Ancora sui giardini consortili

Abbiamo affrontato il problema del verde consortile in una precedente newsletter (n. 14 – I giardini consortili), ma, recentemente, abbiamo scoperto un’altra area verde, anche molto più vasta di quelle già descritte, che è concessa in comodato al Consorzio (riteniamo, ingenuamente, in cambio di un congruo sconto sulle quote consortili).
L’area è però abbandonata, ma non si sa chi debba curarne la manutenzione (abbiamo notato che una parte dell’area è stata falciata: perciò qualcuno se ne è parzialmente occupato…) e quindi attualmente non è usufruibile da nessuno; se è un’area disponibile per i consorziati, crediamo sia indispensabile che il Consorzio, o chi è obbligato ad effettuare le opere di manutenzione, ne permetta l’utilizzo alla comunità dei consorziati.
Ricordiamo una nota dell’ex presidente Stefano che faceva cenno alla ricerca di uno spazio a disposizione per i ragazzi: quale migliore utilizzazione se non questa per soddisfare le esigenze dei nostri figli, anche perchè abbiamo anche le porte per un campetto di calcio?
Ma la dimensione dell’area può permettere anche altri progetti, basta solo un pò di fantasia

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