Come sempre vi aggiorno sulle newsletter di “ilconsorziochevorrei“. Mi sembrano due ottime iniziative. Partecipate a visitate il sito di “ilconsorziochevorrei“.
Newsletter n. 22 – Il vigile appiedato e cassonetti: intervista al presidente del CdA.
Abbiamo incontrato il presidente Girolamo Cottone per conoscere le novità introdotte dal CdA sulla vigilanza e sull’annosa questione dei cassonetti della N.U. di cui ci eravamo occupati recentemente sul sito con una precedente newsletter.
D. Abbiamo sentito (ovviamente siamo bene informati…) che il CdA ha avviato finalmente il servizio di ‘vigilanza appiedata’ con l’approvazione, senza alcun costo aggiuntivo per il Consorzio, della “nostra” proposta in merito. Quali sono gli obiettivi del servizio?
R. Chiariamo innanzitutto che si tratta di un’iniziativa sperimentale concordata con la Vigilanza IVU, a livello di direzione centrale e locale, incontrando una lodevole sensibilità alle nostre richieste, senza alcun aggravio di spesa a carico del Consorzio. Con la sperimentazione vogliamo verificare la reale fattibilità del progetto per presentare sia al CdA che all’Assemblea una soluzione che realizzi in pieno l’ottimizzazione del servizio di ronda attraverso un controllo più efficace del territorio consortile e per avvicinare la Vigilanza ai consorziati.
D. Da quando è stato avviato il nuovo servizio?
R. Da martedi 26 luglio, con due ronde giornaliere (praticamente una di mattina ed una nel pomeriggio).
D. Come è organizzato il servizio?
R. Il territorio è stato suddiviso in quattro aree per permettere il parcheggio dell’auto di servizio in punti vicini all’area prevista dal singolo giro e rendere quindi possibile una verifica più puntuale degli eventuali problemi.
A partire dalle quattro posizioni previste, il vigile percorre a piedi tutte le strade della zona per assicurare il controllo, anche nelle numerose strade secondarie, mediante una maggior attenzione alle situazioni problematiche che si dovessero presentare: il progetto è motivato proprio dalla possibilità di vedere e sentire quello che da un’auto spesso sfugge e/o che deve essere trascurato, anche per motivi di traffico (la macchina non può sempre essere fermata senza creare difficoltà ad altri). Sarà certamente capitato a tutti di veder passare la macchina della vigilanza senza avere la possibilità di fermarla, ma l’obiettivo è soprattutto quello di ascoltare liberamente i consorziati e di fare in modo che il vigile diventi una figura di riferimento costante per tutti.
Per tale ragione, mentre è stabilito in maniera precisa il singolo percorso, non ne è invece fissata la durata, lasciando in tal modo a discrezione del vigile, senza limiti teorici prefissati, di rispondere adeguatamente alle esigenze del servizio.
D. Quali sono i percorsi del ‘vigile appiedato’?
R. Nell’attuale sperimentazione i percorsi sono quelli previsti anche per la soluzione definitiva, e seguono lo stesso schema delle punzonature effettuate dal servizio attuale, anche se in ordine diverso.
Prima zona: (parcheggio a Piazza di Valle Alessandra) – parte di V. Valle Alessandra, V. Casilina, V. Grotte Celoni, V. Pupinia.
Seconda zona: (parcheggio nei pressi del cancello V. Torre Gaia/V. Grotte Celoni) – parte di V. Torre Gaia, V. Petraportia, V. Papazzurri, V. Archetti di Torrenova, V. Torre Verde, V. Valle alessandra.
Terza zona: (parcheggio all’angolo V. Torre Gaia/V. Gravina di Puglia) – V. Gravina di Puglia, V. Putignano, parte di V. Torre Gaia.
Quarta zona: (parcheggio a Piazza Pupinia) – parte di V. Pupinia, V. Torre Gaia, V. Cellammare, V. Binetto.
La durata di ciascun giro dipende, oltre che dalla sua lunghezza, anche dai problemi riscontrati durante la perlustrazione. Il servizio di ronda potrà essere ripetuto anche variando l’ordine delle zone, purchè non se ne trascuri alcuna.
D. Nel caso che la sperimentazione avviata incontri il favore dei consorziati, intendete rendere il servizio permanente?
R. Certamente si, ma vogliamo sollecitare i consorziati a partecipare attivamente con le loro proposte ed i loro suggerimenti alla stesura definitiva del progetto.
D. Perchè mai questo servizio aggiuntivo rappresenta una ottimizzazione del servizio di ronda, già previsto dal contratto con la ditta della Vigilanza?
R. Questa innovazione non modifica il contratto se non nelle sue modalità attuative e crediamo che vada nella direzione di una maggior consapevolezza dei diritti dei consorziati nei confronti del servizio di vigilanza che tanto incide sul nostro bilancio, ma anche in una migliore qualità di vita del nostro Consorzio.
D. Come rispondete alla obiezione che, con tale organizzazione, non è garantito un pronto intervento del vigile di ronda?
R. Come già ricordato, il vigile, durante il servizio di ronda a piedi, parcheggia la macchina di servizio in prossimità della zona e, comunque, rimane sempre in contatto via radio con la portineria e quindi può intervenire con la stessa celerità attuale.
D. Quali sono i compiti affidati al ‘vigile appiedato’?
R. Le mansioni affidate al vigile sono le stesse previste dal contratto con l’IVU che qui appresso elenco sinteticamente:
- vigilare sul patrimonio consortile (costruzioni abusive, allaccio utenze, installazione antenne per telefonia mobile, abbattimento alberi)
– controllare i divieti di sosta e di intralcio, le persone sospette, la segnaletica stradale e il rispetto del Codice stradale, il rispetto del silenzio nelle ore previste, gli assembramenti chiassosi, il regolare funzionamento degli impianti tecnologici
– accertare le infrazioni del Regolamento di attuazione dello Statuto
– provvedere all’apertura e alla chiusura dei cancelli
Dunque, ogni consorziato potrà così comunicare, oltre che alla portineria (tel. 06-2030900), anche al vigile appiedato eventuali problemi o suggerimenti evitando di recarsi a casa per telefonare, con un contatto diretto con il Personale interessato.
D. Passiamo ora alla questione ‘cassonetti’. Recentemente, sul nostro sito abbiamo mostrato con fotografie lo stato dei cassonetti distribuiti nelle strade del Consorzio. Sappiamo che, anche in passato, è stata sollevata la questione presso l’AMA: ci vorrebbe fare una cronistoria delle azioni sviluppate finora?
R. Già in passato, con le amministrazioni Pecorario (2009) e Stefano (2010), è stato richiesto un intervento per la revisione e la riparazione di alcuni cassonetti, senza però avere alcun riscontro dall’AMA.
D. E voi cosa avete fatto?
R. Abbiamo presentato una richiesta di sostituzione di tutti i cassonetti che, come documentato fotograficamente, sono in uno stato di completo degrado e, in alcuni casi, inutilizzabili soprattutto dalle persone anziane. A seguito della nostra segnalazione, l’AMA ha inviato un suo funzionario locale per la verifica: per il momento non ci resta che aspettare una risposta…
D. Se l’AMA non dovesse rispondere positivamente, cosa avete intenzione di fare?
R. Ovviamente ripeteremo la segnalazione insistendo sulle nostre richieste, che ora sono specificamente documentate.
D. Potrebbe servire una raccolta di firme da inviare all’AMA?
R. Certamente, nel caso la risposta non arrivi in tempi ragionevoli, accompagnare la richiesta con una raccolta di firme le conferirebbe un maggior peso, ma resta il problema organizzativo…
Sempre a proposito dei ‘rifiuti’, recentemente ci siamo occupati della rimozione delle numerose auto abbandonate, eseguendo le visure delle targhe e comunicando ai proprietari la necessità della loro rimozione; in mancanza, provvederemo noi al più presto allo spostamento nella zona destinata (in fondo a V. Pupinia).
Crediamo sia inutile ricordare a tutti che occupare uno dei pochi spazi disponibili per i parcheggi con auto abbandonate, non è certo un modo per collaborare alla gestione del Consorzio.
Giorgio Lironcurti